Non solo parole [Not Just Words]
Fabio Rossi (Università di Messina) e Raphael Merida (Università di Messina)
Résumé : Il numero 23 della rivista Circula esce con un volume tematico dal titolo Non solo parole, che intende richiamare l’attenzione sulla necessità di ampliare il perimetro tradizionale della riflessione linguistica, includendo nel suo orizzonte non soltanto la dimensione verbale in senso stretto, ma anche la pluralità dei codici, delle modalità espressive e delle pratiche comunicative che concorrono a definire i linguaggi umani. In tale prospettiva, il volume assume come filo conduttore il ruolo delle ideologie linguistiche, intese come dispositivi interpretativi attraverso cui si organizzano rappresentazioni della lingua, si strutturano rapporti di potere e si definiscono condizioni di accesso ai saperi.
Gabriella Ardita (Università di Catania)
Résumé : Il contributo indaga come le ideologie linguistiche nella comunità sorda italiana, storicamente influenzate dall’interpretariato lingua dei segni italiana (LIS)-italiano, siano oggi ridefinite dal video interpretariato. Sei persone sorde con diversi profili sociolinguistici hanno partecipato ad interviste semi-strutturate online, narrando le proprie esperienze di video interpretariato. Le narrazioni sono state videoregistrate, tradotte dalla LIS all’italiano e sottoposte ad un’analisi tematica. I risultati rivelano ideologie, variabili per età di esposizione alla LIS e professione, articolate su tre assi: (1) dinamiche socio-relazionali tra utenti sordi, interlocutori udenti e interpreti, (2) rappresentazioni identitarie di sé, della comunità sorda, della maggioranza udente e dell’interprete e (3) consapevolezze linguistiche. Lo studio suggerisce che la fruizione del video interpretariato, combinata alla multimodalità delle tecnologie, possa amplificare ideologie preesistenti e favorire l’autorappresentazione della comunità sorda come bilingue ed eterogenea.
Sabina Fontana (Universita di Catania)
Résumé : Il presente studio ha due obiettivi principali: mostrare come il mutamento linguistico possa dipendere dal cambiamento della percezione della LIS ed esplorare come la ricerca del purismo possa agire sulla stigmatizzazione di forme considerate meno corrette perché vicine alle lingue vocali. Lo studio analizza il dibattito sulle forme corrette della LIS tra persone sorde sulla pagina Facebook chiamata Academia della S-Crusca, LIS. I risultati evidenziano che lo status, la coscienza metalinguistica e il mutato atteggiamento linguistico da parte degli utenti della lingua può essere una causa di cambiamento linguistico sulla base di principi di autonomia, purismo e preservazione dell’identità.
Gaia Caligiore (Università di Catania) e Maria Adele Limongelli (Università di Catania)
Résumé : La comunità sorda italiana è caratterizzata da un bilinguismo bimodale tra Lingua dei Segni Italiana (LIS) e italiano, segnato spesso da asimmetrie di potere e dinamiche diglossiche. Nei contesti digitali, la co-presenza di video segnati e testo scritto ridefinisce la diglossia, trasformando i social media in spazi di traduzione permanente e rinegoziazione ideologica. Questo studio analizza le percezioni e le pratiche metalinguistiche relative all’italiano e alla LIS espresse su Facebook e YouTube. Attraverso un’analisi qualitativa di interazioni digitali, emergono dinamiche di confronto interlinguistico. L’italiano è percepito come uno strumento per l’accessibilità, ma anche codice da decostruire e rielaborare attraverso il segno. Si osservano pratiche di negoziazione semantica, risoluzione di ambiguità lessicali e creazione bottom-up di neologismi in LIS. I risultati evidenziano come il digitale amplifichi l’autodeterminazione linguistica e identitaria, contribuendo al dibattito sulle lingue minoritarie online.
Maria Adele Limongelli (Università di Catania)
Résumé : Questo contributo esplora le ideologie linguistiche implicite nella formazione in Medicina Narrativa (Charon, 2006) rivolta agli operatori sociosanitari del consorzio SISIFO (attivo nelle cure domiciliari e palliative in Sicilia). L’analisi etnografica rivela tre ideologie principali: il linguaggio tecnico in contrasto con l’accessibilità comunicativa; la narrazione percepita come ‘aggiunta emotiva’ anziché dato clinico; il paternalismo del ‘dare voce’ distinto dal riconoscimento dell’agency del paziente. I risultati identificano la formazione narrativa come spazio critico dove, tramite positioning (Harré et van Langenhove, 1999) e reframing, si decostruiscono le ideologie dominanti, nonostante la trasformazione delle pratiche sia ostacolata da resistenze strutturali e organizzative. Lo studio evidenzia l’impatto di tali dinamiche sull’accesso epistemico alla cura, con implicazioni per la formazione, la giustizia comunicativa e la sostenibilità della cura.
Erika Raniolo (Università di Catania)
Résumé : Il discorso turistico, forma comunicativa ibrida e multimodale, contribuisce alla costruzione di immaginari sul patrimonio culturale attraverso l’interazione tra testo e immagine (Dann, 1996; Raus, Cappelli et Flinz, 2017). In prospettiva antropologica, esso veicola rappresentazioni dell’alterità influenzate da stereotipi e ideologie linguistiche implicite (Simonicca, 2000), mentre la lingua assume un valore identitario e patrimoniale (Moukrim et al., 2021). Il contributo presenta un’attività didattica svolta nel corso di laurea triennale in «Mediazione Linguistica e Interculturale» dell’Università di Catania (SDS Ragusa), dedicata all’analisi critica del discorso turistico in francese e alla traduzione come pratica culturale. Attraverso lo studio delle guide turistiche come dispositivi ideologici, l’esperienza ha sviluppato competenze linguistiche, traduttive e interculturali, favorendo una riflessione critica sul ruolo del linguaggio nella valorizzazione del patrimonio e nella costruzione degli stereotipi culturali. Parole chiave: discorso turistico, patrimonializzazione linguistica, stereotipo culturale, mediazione, traduzione, immaginario.
Giulia Mantovani (Universitat Dresden)
Résumé : Il discorso turistico, forma comunicativa ibrida e multimodale, contribuisce alla costruzione di immaginari sul patrimonio culturale attraverso l’interazione tra testo e immagine (Dann, 1996; Raus, Cappelli et Flinz, 2017). In prospettiva antropologica, esso veicola rappresentazioni dell’alterità influenzate da stereotipi e ideologie linguistiche implicite (Simonicca, 2000), mentre la lingua assume un valore identitario e patrimoniale (Moukrim et al., 2021). Il contributo presenta un’attività didattica svolta nel corso di laurea triennale in «Mediazione Linguistica e Interculturale» dell’Università di Catania (SDS Ragusa), dedicata all’analisi critica del discorso turistico in francese e alla traduzione come pratica culturale. Attraverso lo studio delle guide turistiche come dispositivi ideologici, l’esperienza ha sviluppato competenze linguistiche, traduttive e interculturali, favorendo una riflessione critica sul ruolo del linguaggio nella valorizzazione del patrimonio e nella costruzione degli stereotipi culturali. Parole chiave: discorso turistico, patrimonializzazione linguistica, stereotipo culturale, mediazione, traduzione, immaginario.
María Enriqueta Cerón Velásquez (Universidad Veracruzana)
Résumé : El presente artículo tiene como objetivo analizar las ideologías lingüísticas sobre la representación de los afrodescendientes en los medios impresos en el estado de Veracruz (México), donde existe una gran población de personas descendientes de africanos que son objeto de discriminación. Históricamente, estos grupos se han mantenido al margen de la comunidad mestiza, y es precisamente en los medios de comunicación y, particularmente, en la prensa en donde se reproducen estas ideologías lingüísticas racistas. Ejemplo de ello es la desigualdad social y la nula aparición de los afrodescendientes en la prensa tradicional, es decir, su omisión en estos medios. En este trabajo se exploran las ideologías lingüísticas y el papel que estas juegan en la reproducción de las representaciones ideológicas sobre los afrodescendientes en las notas periodísticas y de observar cómo se construye este discurso en algunos diarios del estado de Veracruz. Se trata de explorar la representación de las ‘personas afro’ en la prensa mexicana desde una mirada raciolingüística.
Milena Romano (Università di Catania)
Résumé : Il contributo indaga la divulgazione metalinguistica proposta agli italiani negli ultimi settant’anni attraverso stampa, televisione e web. Il corpus di riferimento comprende rubriche linguistiche, pubblicate sui settimanali «Oggi» (Risponde il linguista e Linguistica) e «Gente» (Linguistica) tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Come corpus di riscontro, in prospettiva diacronica e diamesica, sono stati considerati «La Crusca per voi» (edito dal 1990), le rubriche televisive Parola di Beccaria (Rai1, 1988, 2002) e Pronto soccorso linguistico (Rai1, dal 2005), nonché i siti web quali la Consulenza linguistica dell’Accademia della Crusca (dal 2002) e il sito DICO (Dubbi sull’Italiano Consulenza Online) dell’Università di Messina (dal 2015). L’analisi individua la casistica ricorrente dei dubbi grammaticali dei lettori-utenti, le strategie comunicative adottate dagli esperti, nonché la circolazione del metalinguaggio grammaticale, ulteriormente amplificata nell’era dei social media.
Dalila Bachis (Università per Stranieri di Siena)
Source : Marco Di Giacomo (2025), Italiano e dialetto a scuola in Abruzzo tra Otto e Novecento, Franco Cesati (collana Strumenti di linguistica italiana, 41), 276 p. [ISBN 979-12-5496-248-0]
Giuditta D’Amico (Università Telematica Leonardo Da Vinci)
Source : Francesco Berardi, Ilaria Filograsso, Pierluigi Ortolano (2025), “Il coraggio di pensare a voce alta”. Educazione, linguistica, letteratura per l’infanzia: l’eredità di Alberto Manzi a 100 anni dalla nascita, FrancoAngeli, 240 p. [ISBN 978-88-351-7422-6].
Marie Steffens (Université d’Utrecht/Université de Liège)
Source : Catherine Gravet (dir.) (2025), Chroniques langagières à la belge, Mons, Éditions universitaires de l’UMons, coll. « Travaux et documents, 15 ». [ISBN : 978-2-87325-804-7].
Nazaire Joinville (Université de Sherbrooke)
Source : Médéric Gasquet-Cyrus (2023), En finir avec les idées fausses sur la langue française, Ivry-sur-Seine, Les Éditions de l’Atelier, 158 p. [ISBN: 978-2-70825-406-0].